di Redazione

La sottovariante BA.3.2 del Covid-19, soprannominata “Cicada”, si sta diffondendo negli Stati Uniti ed è sotto osservazione internazionale

Torna l’attenzione sulla pandemia con la diffusione di una nuova sottovariante di Omicron, denominata “Cicada” (BA.3.2), attualmente monitorata dalle principali autorità sanitarie globali. Il focus si concentra sugli Stati Uniti, dove la variante sta registrando una crescita dei casi, riaccendendo l’interesse della comunità scientifica internazionale.

Individuata per la prima volta in Sudafrica nel 2024, la variante si è successivamente diffusa in diversi Paesi, arrivando negli Stati Uniti l’anno seguente. Oggi è presente in oltre venti nazioni ed è inserita nella categoria delle “variant under monitoring” da parte di organismi come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i Centers for Disease Control and Prevention.

Anche alcune autorità sanitarie asiatiche, tra cui il Ministero della Salute thailandese, hanno segnalato la possibilità di ulteriori diffusioni legate ai flussi di viaggio internazionali, pur sottolineando che la situazione rimane sotto controllo.

Dal punto di vista clinico, i dati disponibili indicano che BA.3.2 provoca generalmente sintomi lievi o moderati, senza evidenze di un aumento della gravità rispetto ad altre varianti Omicron. Non si registra, al momento, un incremento significativo dei ricoveri.

Gli esperti, tra cui il virologo Fabrizio Pregliasco, osservano tuttavia che la variante presenta una certa capacità di eludere le difese immunitarie, caratteristica che potrebbe favorirne la diffusione. Nonostante ciò, i vaccini attualmente in uso continuano a offrire una protezione efficace contro le forme più severe della malattia.

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