di Redazione

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara smentisce con decisione le ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza legato alla crisi energetica. Le indiscrezioni erano nate dalle preoccupazioni espresse dal sindacato Anief

Nessuna ipotesi di ritorno alla didattica a distanza: il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha chiarito in modo netto la posizione del governo, respingendo le voci circolate nelle ultime ore su un possibile utilizzo della Dad come risposta alla crisi energetica.

Interpellato sull’argomento, Valditara ha escluso categoricamente questa eventualità, sottolineando che non rientra tra le opzioni allo studio, nonostante le tensioni sui costi dell’energia legate allo scenario internazionale.

Le indiscrezioni erano state alimentate dall’intervento di Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, che aveva prospettato possibili misure straordinarie per contenere i consumi energetici. Tra queste, anche il ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici e, di conseguenza, l’adozione della didattica a distanza per le scuole.

Secondo Pacifico, l’aumento dei prezzi dei carburanti e il rischio di un’inflazione elevata avrebbero potuto spingere il governo a valutare soluzioni drastiche, già sperimentate in altri Paesi, come la riduzione dei giorni lavorativi. Tuttavia, lo stesso sindacalista aveva precisato che il sistema scolastico dovrebbe essere l’ultimo settore a subire eventuali chiusure.

Le parole del ministro intervengono quindi a rassicurare famiglie e studenti, escludendo, almeno per il momento, qualsiasi cambiamento nella modalità della didattica.

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